I Monti Gemelli

Definiti “Monti Gemelli” per via delle analogie geomorfologiche che presentano, il Foltrone (o Fultrone, 1720 metri, detto anche “montagna di Campli”) e il Girella (1814 metri, detto anche “montagna dei fiori”) sono due tra le vette più suggestive ed imponenti del massiccio della Laga.

Lo scorrere del torrente Salinello ne ha inciso profondamente le pareti, fino a dividerle, formando alcune tra le gole più belle e suggestive d’Europa: quelle del Salinello.

Il lento lavorio dell’acqua ha modellato la roccia e creato un “canyon” lungo circa un chilometro, con una larghezza media di tre metri, caratterizzato da pareti a strapiombo alte oltre sessanta metri.

Per la loro bellezza ed importanza, le gole hanno portato all’istituzione, nel novembre del ’90, di una riserva naturale “guidata” che interessa un territorio di quasi 800 ettari.

Tuttavia i Monti Gemelli hanno restituito anche altre splendide testimonianze relative ai primi insediamenti umani. Infatti, specie nel fianco della Montagna dei Fiori, sono presenti oltre trenta grotte, tra le quali si segnalano quella di San Michele Arcangelo e l’attigua grotta di Salomone, che hanno restituito materiale dell’era paleolitica e neolitica. A queste testimonianze, si vanno ad aggiungere quelle di epoca medievale, periodo in cui le grotte furono il rifugio prescelto da numerosi eremiti.

Dalla frazione di Ripe di Civitella si snodano alcuni tra i più suggestivi itinerari che consentono di esplorare ed apprezzare i Monti Gemelli nella loro interezza.